Mangiare Matera

Il marchio MANGIARE MATERA vuole portare, sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, il meglio della produzione agroalimentare lucana. Ogni prodotto è selezionato con cura, seguito dal campo sino alla tavola, per farci riscoprire i sapori genuini di un tempo.

Semola di grano duro e mallone.

d529d-cappelletti2La proposta di Rosa: una Parmentier al MalloneIngredienti per 2 persone

Per i cappelletti
100 gr di semola di grano duro Senatore Cappelli
100 gr di farina 00
60 gr di foglie di mallone lessate e strizzate bene
1 uova
Per la Parmentier al Mallone
400 gr di patate tagliate a cubetti
100 gr di mallone (solo le foglie + tenere)
olio evo 4 cucchiai
1 spicchio d’aglio
1 pizzico di peperoncino
1 cipolla di montoro
500 cc di brodo vegetale
350 cc di latte
ricotta stagionata di Montella
Preparazione.
la lavorazione.....Iniziate con la preparazione dei cappelletti. Lessate il mallone finché sarà tenero (meglio lessarlo che cuocerlo a vapore, perché è una verdura notoriamente “duretta”). Strizzatelo bene e tritatelo finissimo con un coltello. Mescolate le 2 farine, fate la conca e aggiungete il mallone e l’ uovo, e se necessario, aggiungete un pochino d’acqua. Lavorate a lungo la pasta, fino ad avere un composto liscio ed elastico. Il tempo necessario è stato piuttosto lungo, ma alla fine sono riuscita ad avere il mio panetto elastico e liscio. Mettetelo a riposare sotto un canovaccio per almeno mezz’ora. Dopo procedete alla realizzazione dei cappelletti.
i cappelleti verdiTagliate un pezzo di pasta dal panetto, con le mani arrotolatelo fino ad avere un salsicciotto spesso circa 1 cm. Tagliate dei tocchetti di pasta della grandezza di circa 2 cm, poi posizionateli tra l’inidce e il pollice e, utilizzando il pollice, fateli scivolare sul piano di lavoro fino ad avere un incavo nel centro (quasi come uno gnocchetto). Rigiratelo sul pollice dandogli la forma di un “cappelletto”. Procedete così fino a terminare la pasta preparata. Sistemateli su un vassoio leggermente velato di farina e fateli riposare coperti da un canovaccio fino a cottura. Eccoli finiti….si lo so, non so’ perfetti né belli, ma erano assolutamente ottimi :)…….”giurin giuretto” che i prossimi saranno anche più belli!
Cappelletti verdi con Parmentier al Mallone
Mentre la pasta riposa, preparate la Parmentier al Mallone.
Procedete preparando il mallone. In una padella mettete 2 cucchiai d’olio evo, lo spicchi d’aglio mondato e il peperoncino. Fateli leggermente sfriggere e poi gettate le foglie di mallone, precedentemente scottate in acqua bollente per un paio di minuti, salate e continuate la cottura finchè il mallone non sarà tenero tenero. Nel frattempo procedete con la Parmentier. In un casseruola mettete il cucchiaio d’olio rimasto e la cipolla tagliata a velo. Fate appassire poi aggiungete le patate. Giratele affinché si rivestano leggermente di olio, sempre girando per non farle attaccare al fondo. Aggiungete a questo punto il brodo vegetale caldo e il latte. Fate sobbollire piano fino a quando le patate non cominciano a sfaldarsi. A questo punto aggiungete il mallone cotto e, con un cucchiaio mescolate bene. Fate riprendere il bollore, aggiustate di sale. Dopo circa 5 minuti, con un frullatore a immersione, riducete a crema il composto. Fate addensare la Parmentier dolcemente (deve avere la consistenza di una crema e non quella di una zuppa, cosa che è in origine).
Lessate i cappelletti in abbondante acqua salata fino a completa cottura. Vi accorgerete di questo spezzando a metà un cappelletto: se nel mezzo vedete ancora una sottile linea più chiara, indica che la cottura non è completa. Per questa pasta sono stati necessari circa 20 minuti di cottura. Scolate la pasta, rimettetela nella pentola e conditela abbondantemente con la Parmentier di mallone. Servite con un’abbondante grattugiata di ricotta stagionata (io ho usato quella di Montella) e qualche scaglia per decorare.
(*) libera interpretazione della più rinomata ricetta tradizionale francese “Potage Parmentier”
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Informazioni su Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 novembre 2013 da in Concorso, Pasta fatta in casa, Ricette con tag , , , .
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