Mangiare Matera

Il marchio MANGIARE MATERA vuole portare, sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, il meglio della produzione agroalimentare lucana. Ogni prodotto è selezionato con cura, seguito dal campo sino alla tavola, per farci riscoprire i sapori genuini di un tempo.

Focaccia rossa con lievito madre

La proposta di Marina

 

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200 g di lievito madre
200 ml di acqua a temperatura ambiente (19-20 gradi)
200 g di semola di grano duro Senatore Cappelli
50 g di farina 0
5 g di sale di Cervia
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
300 g di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
origano q.b.
Unire il lievito madre e l’acqua nella ciotola dell’impastatrice e azionare la macchina a velocità minima con il gancio. Quando il LM si sarà sciolto aggiungere un po’ alla volta le farine precedentemente setacciate. Con l’ultima parte di farina aggiungere il sale e infine l’olio extravergine. Continuare a far impastare per 10/15 minuti fino a quando la pasta non inizierà a staccarsi dalle pareti e dal fondo.

A questo punto rovesciare l’impasto su un piano di lavoro, lavorarlo con le mani dandogli una forma rotonda e metterlo a riposare in una ciotola con coperchio. Posizionare la ciotola all’interno di un forno spento e attendere il raddoppio (circa 4 o 5 ore).

Trascorso il tempo riprendere l’impasto rovesciarlo delicatamente su un piano di lavoro e formare un rettangolo con la pasta, fare 3 giri di pieghe del tipo 1 (vd qui) e rimettere a riposare nella ciotola pulita per un’ora circa. A questo punto ungere una teglia rotonda da 26 cm di diametro e con le mani unte allargare l’impasto all’interno. Lasciare riposare per un’ora e mezza. Nel frattempo preparare la salsa facendo soffriggere l’aglio in un paio di cucchiai di olio e aggiungendo la salsa di pomodoro, salare. Cuocere e aggiungere a fuoco spento l’origano. Lasciare raffreddare completamente.

Accendere il forno a 200° e infornare la focaccia dopo averla condita con la salsa e spolverata nuovamente con origano. Cuocere per 25 minuti circa.

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Informazioni su Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 novembre 2013 da in Concorso, Lievitati, Ricette con tag , , , .
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