Mangiare Matera

Il marchio MANGIARE MATERA vuole portare, sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, il meglio della produzione agroalimentare lucana. Ogni prodotto è selezionato con cura, seguito dal campo sino alla tavola, per farci riscoprire i sapori genuini di un tempo.

Le pastarelle di Semola per Mangiare Matera

 

 

biscottoni grano duro-2
Bene, finalmente i pacchi sono arrivati a tutti (o stanno per arrivare: qualcuno ci risulta ancora in giro – per problemi legati al  maltempo, ci hanno detto – ma stamattina si dovrebbe risolvere) e finalmente MangiareMatera sta per entrare nel vivo del concorso. Qualche ricetta – da parte dei pochi fortunati che hanno ricevuto il pacco la scorsa settimana – è già stata pubblicata (vi ricordo che qui potrete trovare l’elenco completo). Ora aspettiamo le nuove: preparandoci a sognare i sapori che ci proporrete ma – soprattutto – il we a Matera di metà dicembre. Una città che assomiglia ad un sogno e che, qualora non lo abbiate già fatto, vi consiglio di andare a scoprire al più presto insieme ai timbri del pane di Massimo Casiello (in premio anche questi, non dimenticatelo!)

_matera-2

Da parte mia, ovviamente, non partecipo al concorso. Ma siccome ho avuto il piacere – ed il privilegio – di ricevere gli stessi prodotti inviati ai partecipanti qualche ricetta la preparerò anche io. Anche perché – come forse qualcuno avrà già notato – faccio parte del gruppo di blogger scelte per provare a  raccontare in rete un po’ del sapore del grano duro lucano.
 
Inizio oggi, con dei biscotti adatti alla colazione, visto che sono perfetti per essere inzuppati nel latte. Ispirati alle pastarelle materane , un biscotto morbidissimo e buonissimo che vi consiglio di assaggiare nel latte non appena ne avrete l’occasione. Intanto, però, preparatevi questi.
 

 

biscottoni grano duro-4
Servono:

500 gr di semola rimacinata Mangiare Matera
200 gr di zucchero semolato
2 uova
100 ml di olio extravergine di oliva (del tipo fruttato leggero)
80 ml di latte
buccia grattugiata di un arancia
12 gr di ammoniaca (compratela in farmacia, spenderete molto, ma molto meno che comprando quella del super)
ancora un po’ di  latte e di zucchero per decorare

Innanzitutto, lavoro insieme le uova e lo zucchero, io ho usato la frusta per montare dell’impastatrice ma va bene anche un frullino normale) finché lo zucchero non appare ben sciolto . Si aggiunge poi l’olio e si mescola con un cucchiaio di legno, aggiungendo ancora – in successione – la buccia grattugiata ed il latte (in cui si sarà fatta sciogliere l’ammoniaca). Poi, a poco a poco e sempre mescolando,  la semola e  si cambia frusta (passando a quella a k) impastando velocemente fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.
A questo punto, si rovescia sul piano di lavoro e si formano dei cilindretti alti poco più di un dito che vengono spennellati con ancora un po’ di latte e passati – dal lato bagnato – in un piatto con dello zucchero semolato.
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Poi si dispongono belli larghi (in cottura crescono molto!) in una teglia foderata con carta da forno con il lato con lo zucchero rivolto verso l’alto e si cuociono a 180-200 gradi per una decina di minuti. A fine cottura, aprire il forno in fessura e finire di cuocere così per un minuto.

E se sentite puzza di ammoniaca, non preoccupatevi. Sparisce subito, non appena i biscotti saranno raffreddati. 🙂

Read more: http://www.scattigolosi.com/2013/11/le-pastarelle-di-semola-per-mangiare.html#ixzz2l7mZER9k

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