Mangiare Matera

Il marchio MANGIARE MATERA vuole portare, sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, il meglio della produzione agroalimentare lucana. Ogni prodotto è selezionato con cura, seguito dal campo sino alla tavola, per farci riscoprire i sapori genuini di un tempo.

Cappellacci alla coda di rospo con salsa di pane e peperoni cruschi

Una nuova proposta di Dauliana.

cappellacci
per 2 persone
per la pasta:
200g di farina di semola Senatore Cappelli
2 uova
un pizzico di sale
impastare gli ingredienti, formare una palla liscia, avvolgerla nella pellicola e farla riposare almeno 30 minuti.
per il ripieno e il brodo:
120g di ricotta fresca
30g di ricotta salata
100g di polpa di coda di rospo
sale
prezzemolo
scorza di limone grattugiata
1 spicchio d’aglio
scarti della coda di rospo. carota, sedano, alloro, cipolla,
per condire:
3 cucchiai di pane di Matera grattugiato
peperoni cruschi spezzettati
olio
lavare, asciugare la coda di rospo, pulirla dall’osso centrale e dalle pellicine  e tenere gli scarti da parte,
rosolare il pesce insieme allo spicchio d’aglio in una padella unta con un filo d’olio, salare e tenere da parte,
nel frattempo mettere a bollire una pentola con circa 2 litri di acqua con gli scarti del pesce e le verdure, salare e cuocere 30-40 minuti, filtrare attraverso un colino a maglie fini e tenere da parte,
in una ciotola mescolare la ricotta fresca insieme alla ricotta salata grattugiata, la scorza di limone, il prezzemolo e la coda di rospo cotta e tritata a coltello, amalgamare bene, assaggiare e aggiustare di sale se occorre, tenere al fresco per almeno 30 minuti.
infarinare con la semola il tagliere e cominciare a tirare le strisce di pasta con l’apposita macchinetta (o col mattarello) partendo dalla tacca più grande finendo alla più piccola,
tagliare dei quadrati da 10cm per lato, mettere al centro una noce di ripieno, inumidire con un pò di acqua due lati del quadrato di pasta, piegarla formando un triangolo facendo attenzione di far uscire l’aria, spingete verso l’alto la base in modo che la farcia salga un pò verso l’alto e ai lati si formi una striscia,
piegarla dietro, inumidire con un pò di acqua e sigillare le due estremità,
proseguire così fino a terminare farcia e pasta,
rimettere a bollire il brodo di pesce e quando arriva a bollore calare i cappellacci,
preparare una padella sul fuoco con un’abbondante giro di olio extravergine, quando l’olio è caldo aggiungere 3 cucchiai di briciole di pane di Matera, rosolare velocemente e se occorre togliere dal fuoco,
con un mestolo forato scolare la pasta e metterla nella padella, saltarla velocemente ed aggiungere un mestolo di brodo di pesce e i peperoni cruschi sbriciolati, continuare a saltare la pasta fino a che sarà cotta (se occorre aggiungere brodo) e avrà formato una salsa densa.
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Informazioni su Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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