Mangiare Matera

Il marchio MANGIARE MATERA vuole portare, sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, il meglio della produzione agroalimentare lucana. Ogni prodotto è selezionato con cura, seguito dal campo sino alla tavola, per farci riscoprire i sapori genuini di un tempo.

Pen d Mater arruscet cu suffritt da stigliou du cunigl – Pane abbrustolito con Soffritto di Interiora

 

 

 

 

 

 

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Un’altra proposta di Mimmo.

le Coratelle di due Conigli, uno spicchio d’Aglio, due cucchiai di Strutto fatto in casa, 
una o due foglie di Alloro, mezzo peperoncino, due cucchiai di brandy,
quanto basta di Sale grosso, due etti di Caprino, un limone non trattato,
quattro fette medie di Pane di Matera, qualche sott’olio o sott’aceto fatti in casa  
 
Innanzitutto la coratella va divisa nei suoi componenti per lavarli meglio. Il cuoricino va liberato del grasso, che spesso lo circonda, e tagliato a metà, solitamente conserva sangue raggrumato all’interno, lo stesso si fa per i rognoncini, vanno anch’essi tagliati e messi in acqua da cambiare spesso e ripetutamente, hanno un odore un po’ forte che sparisce con questo trattamento. Tutto il resto va tagliato a pezzetti e lavato normalmente. Mettere tutto a scolare, mentre dolcissimamente in un padellino, meglio se di ferro, si fa sciogliere lo Strutto, questo è fatto in casa cliccate per sapere come. Essendo disposti a perdere in gusto e guadagnare in calorie, potete sostituirlo con Olio Evo, di cui occorre un cucchiaio in più. Con lo strutto mettiamo l’aglio tritato, che appena colorito ci segnalerà che è il momento d’aggiungere la coratella, con le foglie di Alloro ed il Peperoncino. Ora bisogna procedere a fiamma vivace, la cottura deve essere rapida lasciando le carni morbide all’interno. A cottura quasi terminata saliamo e sfumiamo con il brandy, aspettiamo che sparisca e spegniamo.
Quando si sarà quasi raffreddato togliamo l’aglio e l’alloro, lasciando il peperoncino, tritiamo grossolanamente al coltello, amalgamando con il grasso di cottura, mischiamo al Caprino o ad una buona ricotta. Ci sta molto bene una grattata di zeste di limone.
Nel frattempo si è Arruscet u Pen d’ Mater, abbrustolito il Pane di Matera, possibilmente sulla brace di legna, ben caldo si spalma abbondantemente di quello che potremmo chiamare Paté.
Noi abbiamo servito queste Tartine al Paté di Interiora di Coniglio accompagnandole con Lampascioni sott’olio e Peperoni sott’aceto, che ve lo dico a fa’, fatti in casa. Di queste conserve promettiamo di mettere presto le ricette. Un generoso filo d’Olio Extra Vergine d’Oliva sta bene su tutto.
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Informazioni su Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 novembre 2013 da in Concorso, Ricette, Secondi piatti con tag , , , , .
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